P110- validato nell’anno2002 Sistema di raffreddamento per motori sommergibili Il progetto è basato su un esteso lavoro di analisi sulle possibili architetture costruttive che permettono la realizzazione di una elettropompa sommergibile. In questo caso l’esigenza di poter realizzare macchine con raffreddamento forzato senza modifiche alla architettura della macchina, ha portato alla definizione di una particolare ed originale camera olio che, a partire dallo stesso grezzo di fusione, può essere lavorata sia per l’impiego su macchine sommerse, raffreddate quindi dal liquido circostante, sia per l’impiego su macchine funzionanti a “secco”. Nel secondo caso la carcassa statorica, provvista di una camicia, è raffreddata tramite circolazione forzata di glicole, tra la superficie esterna ed uno scambiatore a piastra integrato nella camera olio. La girante di circolazione che ospita al suo interno la tenuta lato motore ed all’esterno la tenuta lato pompa, è calettata direttamente sull’albero e viene trascinata tramite delle linguette assiali. Un disco di separazione permette la circolazione del glicole sulla piastra di scambio prima di essere inviato nella intercapedine di rafreddamento della carcassa statorica. La piastra di scambio ricavata sulla parte interna del disco che porta la tenuta lato pompa, lavora a circolazione naturale per le versioni sommerse e a circolazione forzata per le versioni a secco. Il ritorno del glicole caldo è permesso da 4 o sei tubi che lo riportano nella camera olio. La particolare architettura costruttiva permette tra l’altro, di ricavare la camera olio per la circolazione forzata anche tramite una lavorazione aggiuntiva della camera olio a circolazione naturale.