P32-Validato nel 1991
Installato nelle Centrali Enel di Cassino, Pizzone, Colle Romano, Cotilia, Grotta dell’Angelo, Narni, Narni-Cervino, S.Savino, Triponzo, Roncaglia, S. Agnello, Fioritella, Altolina, Carpino, Rocchetta, Volturno 2° salto, Pieve Vergonte.
 
Dispositivo automatico per la chiusura degli organi di intercettazione di testa delle condotte forzate in caso di superamento della portata di sicurezza.
Il dispositivo, sfruttando alcune semplici leggi della fisica, permette alla forza di gravità di chiudere la valvola di testa condotta, ed interrompere il flusso di acqua in assenza di alimentazione elettrica.
Le ingenti forze necessarie a chiudere gli organi di intercettazione quando la condotta è percorsa dall’acqua sono fornite da una zavorra collegata all’albero di azionamento  nel caso di valvole a lente e dal peso proprio nel caso di paratoie.
La forza necessaria all’apertura è invece assicurata da un servomeccanismo oleodinamico.
Quando la velocità dell’acqua nella condotta raggiunge il valore impostato il dispositivo interviene azionando meccanicamente ed in maniera irreversibile di una piccola valvola oleodinamica.
Il dispositivo che aziona la valvola oleodinamica è a sua volta comandato da un segnale generato da un sensore di velocità.
Entrambi sensore e dispositivo di azionamento della valvola sono scelti in base alla conformazione dell’impianto a monte dell’organo di intercettazione.
Nel caso che la condotta forzata sia alimentata da una condotta in pressione,
 
il dispositivo è realizzato con un particolare meccanismo a ginocchiera comandato da un manometro differenziale costituito da due membrane contrapposte soggette direttamente la pressione dell’acqua in condotta.
Sui due lati della cella di misura agiscono rispettivamente: la pressione di ristagno prelevatada una speciale presa ispezionabile e la pressione statica prelevata sulla parete della condotta forzata. 
Nel caso invece che la condotta forzata sia alimentata da una vasca di carico, il dispositivo è realizzato con una semplice stadera che “pesa” la forza su di essa esercitata da un sensore a bersaglio investito dal flusso di acqua.

Costruzione: CESARI srl Matelica