La realizzazione del prototipo chiude la lunga serie di iterazioni che portano dalla definizione del primo schema costruttivo attraverso il dimensionamento funzionale, fino alla forma definitiva della macchina e quando la cosa è economicamente fattibile, il collaudo del prototipo, anche in scala ridotta permette la validazione del progetto. Fino ai primi anni ’80 gran parte del lavoro di affinamento doveva essere eseguito direttamente nella mente del progettista fissando le idee con schizzi eseguiti su carta, fino alla decisione di eseguire i disegni costruttivi del prototipo. La diffusione del P.C. e soprattutto la crescita, a partire dai primi anni ’90 delle applicazioni che permettono la modellazione tridimensionale di superfici, hanno praticamente eliminato quella (alcune volte preziosa) indeterminazione di forma lasciata spesso alla libera interpretazione del prototipista. Il progettista è ormai in grado di definire completamente e con grande precisione la geometria dell’oggetto sullo schermo di un computer. La rappresentazione a video è piuttosto rigida e stimola meno l’immaginazione di uno schizzo eseguito a mano, ma la possibilità di effettuare simulazioni molto accurate in tempi brevissimi è straordinariamente comodo ed appagante. Il terzo millennio ha infatti regalato ai progettisti un nuovo potentissimo strumento che si và rapidamente diffondendo, la stampa tridimensionale. -In questa pagina è riportata una galleria di immagini di prototipi concettuali, prototipi funzionali, modelli per fusione in cera persa, costruiti per la prima validazione di alcuni dei progetti illustrati nel sito. Alcuni di questi sono stati realizzati con tecniche convenzionali altri sfruttando le tecniche di prototipazione rapida disponibili al momento.