-P7-validato nell’anno1983
Pompa autoinnescante per il raffreddamento di motori marini

Il progetto iniziato nel 1982 sfrutta soluzioni costruttive sperimentate a seguito della validazione del progetto P5, in particolare esso permetteva di risolvere la principale esigenza funzionale richiesta, la possibilità cioè di rotazione a secco.
La soluzione di questa e di quelle legate alla necessità di un ingombro assiale minimo, dell’accoppiamento diretto su flangia predisposta e del trascinamento tramite ruota dentata ha portato allo sviluppo di una categoria di macchine particolarmente adatte al raffreddamento di motori marini.
Una categoria di macchine in grado di competere vantaggiosamente con quelle volumetriche a girante elastica, fino ad allora una scelta obbligata per costo e prestazioni, ma con grossi problemi di affidabilità specialmente in applicazioni che richiedono anche per pochi secondi la marcia a secco.
La possibilità di sostituire una macchina volumetrica con una turbomacchina senza perdere nessuno dei vantaggi della prima e sfruttare tutti quelli della seconda è indubbiamente apprezzato quando l’affidabilità è un requisito essenziale del progetto.
La architettura costruttiva del progetto P5 con la parte idraulica completamente a sbalzo rispetto alla supportazione dell’albero, a suo tempo innovativa per una pompa a canale laterale, ha beneficiato con la validazione del progetto P6 di una nuova conformazione del disco di separazione interno che ha reso possibile l’utilizzazione una sola superfice di tenuta statica.
Una soluzione particolarmente apprezzata a bordo dove la manutenzione viene effettuata negli angusti spazi delle sale macchina.